Endenocte nasce all’inizio degli anni Duemila da un’idea di Marco Pipitone, in un momento preciso: quando, a Parma come altrove, si avvertiva il bisogno di tornare a una musica che non fosse revival, ma linguaggio.

Il riferimento è chiaro e non negoziabile: il periodo compreso tra il 1978 e il 1984, anni in cui punk, post-punk, new wave, synthpop e dark non erano generi, ma forme di pensiero. Un tempo di creatività radicale, di frattura e reinvenzione, raccontato in modo definitivo anche nel volume Post-Punk 1978–1984 di Simon Reynolds, vero testo fondativo di quell’epoca.

Endenocte nasce per rievocare non solo quei suoni, ma il sentire che li attraversava: l’estetica, il corpo, l’oscurità come spazio di possibilità.

Nel 1999, al Circolo Onirica di Parma, prende forma il primo Raduno Dark. Internet era marginale, i social non esistevano, eppure il passaparola fu sufficiente a riempire il locale con persone provenienti da tutto il Nord Italia. Da lì, il progetto cresce rapidamente: collaborazioni, serate, concerti, una formula che unisce live set e dj set e che trova spazio in contesti diversi, dal Transilvania di Milano al Vinile di Bassano del Grappa, fino alle serate al Ratafià e ai successivi raduni che segnano il vero consolidamento del format.

Dopo una pausa, Endenocte torna nell’autunno 2012, recuperando intatto il proprio impianto e aggiornandolo senza snaturarlo. La stagione 2012/2013, ospitata al Circolo Mu di Parma, riafferma con forza l’identità del progetto: una rete ampia, trasversale, fatta di pubblico, musicisti, dj, affinità reali. Il concerto dei Krisma nel maggio 2013 segna un punto fermo: Endenocte non è nostalgia, ma continuità. Il pubblico arriva da Parma, Milano, Bologna, Reggio Emilia, Modena, Rimini, La Spezia, Mantova, Cremona. Non per moda, ma per riconoscimento.

Le stagioni successive rafforzano ulteriormente la direzione: artisti come Ex CCCP, Argine, Soviet Soviet, The Frozen Autumn, She Past Away, Sad Lovers & Giants, Neon, Modern English, The Young Gods, Killing Joke, And Also the Trees, Rome, Gavin Friday. sono solo alcuni dei nomi che attraversano Endenocte, confermandone il posizionamento nel panorama nazionale e internazionale della musica dark e post-punk.

Elemento centrale del progetto è il dj set. Non come riempitivo, ma come atto curatoriale.

La selezione è filologica, rigorosa, priva di casualità. Le scalette sono il risultato di uno studio continuo, che tiene insieme i classici e le loro discendenze contemporanee, senza deviazioni arbitrarie. Nessun effetto random, nessuna concessione all’ovvio: Endenocte lavora per coerenza, non per accumulo. I dj e i selector che transitano in console sono scelti per affinità reale, capaci di tradurre un linguaggio comune, non di esibirsi.

Oggi Endenocte è un progetto vivo e operativo.

Collabora stabilmente con Il Rumore del Lutto Festival all’interno del quale cura e realizza eventi musicali e notturni nel periodo compreso tra settembre e novembre, portando il proprio immaginario sonoro in un contesto culturale più ampio, affine per sensibilità, profondità e visione.

Parallelamente, Endenocte collabora in modo continuativo con Condor Dark Club, storico punto di riferimento della scena dark emiliana , con cui organizza una volta al mese i dj set targati Endenocte Dark Night, curati da Marco Pipitone.

Endenocte non è una serata.

È un codice che resiste.

Un tempo notturno che continua a parlare al presente.

Condividi con i tuoi amici










Inviare
Condividi con i tuoi amici










Inviare
Condividi con i tuoi amici










Inviare